ODONTOIATRIA NATURALE


L'odontoiatria  si occupa in generale della prevenzione, della diagnosi e della terapia medica e chirurgica delle patologie che colpiscono denti,  gengive, ossa mascellari (mascellare superiore e inferiore o mandibola), articolazioni temporo-mandibolari (ATM), ghiandole salivari, tessuti neuro-muscolari e mucose orali.

 

L'odontoiatria nella cura delle patologie ha sviluppato tecniche sempre meno invasive, utilizzando materiali sempre più biocompatibili.

 

Lo Studio Ferri, in accordo con la sua visione dentosofica, considera anche terapie omeopatiche, fitoterapiche, basate su agopuntura,  variando l'approccio a seconda del paziente e della relativa patologia che si rileva. Per questo possiamo parlare di "ortodonzia naturale".

 

Con riferimento alla chirurgia estrattiva sia dei terzi molari (meglio conosciuti come denti del giudizio) sia di altri elementi dentari, esistono casi in cui l'indicazione terapica di estrazione è l'unica perseguibile ai fini della cura altre in cui non è congrua e sicuramente sconsigliata.  Ad esempio estrarre terzi molari allo scopo di prevenire l'eventuale e non certo malposizionamento o affollamento dei denti anteriori risulta nel contesto terapeutico descritto al punto precedente un "over treatment" ovvero un danno per il paziente.

 

Per questo, sebbene ogni caso patologico rilevato sia unico, è bene considerare sempre la forzatura che si realizza sull'odontone  a cui un dente estratto appartiene e che quindi si esercita sul meridiano di agopuntura associato, in modo da poter controllare la variazione dello stato energetico dell'organo corrispondente.

 


Correlazione denti-organi

Sempre nell'ambito delle cure dentali ed in accordo con la visione dentosofica, per lo Studio Ferri rivestono grande importanza i materiali da otturazione, utilizzati sia nelle cure canalari sia nella rimozione delle vecchie otturazioni realizzate in metallo ovvero le otturazioni che alla vista sono di colore nero.

La composizione di queste otturazioni nere è composta per il 50% da mercurio e per la restante parte da piombo, argento, nichel, zinco e cromo: la tossicità di questi metalli è provata e conclamata nella letteratura medica e odontoiatrica oltre che risaputa ai più.

Questi metalli detti pesanti realizzano il composto di otturazione, la cosiddetta amalgama, tramite pressione e non per fusione e tendono quindi sfaldarsi e sbriciolarsi con l'usura ed il tempo provocando l'intossicazione cronica di alcuni organi , nei quali questi metalli si depositano, poichè non sono presenti sistemi fisiologici di inattivazione nel corpo umano.

Gli organi che in genere subiscono l'azione patologica dei metalli pesanti assorbiti sono: il cervello, i reni, il fegato, la tiroide ed il pancreas.

I sintomi causati da un'intossicazione da metalli sono mascherati da effetti non riconducibili immediatamente al loro assorbimento ed in forma grave si manifestano come: allergie, eruzioni cutanee, gengiviti, afte orali, cefalee, alitosi, tetania, disturbi visivi, astenia, apatia, sindrome da immuno deficienza. 

Lo Studio Ferri, per ogni caso presunto di intossicazione da metalli pesanti , procede a rigorosa verifica tramite test e indagini effettuate in studio direttamente sul paziente.

Pertanto solo dopo che i test e le indagine eseguite abbiano verificato  la presenza di intossicazione da metalli pesanti sul paziente dovuto a sfaldamento e consunzione delle otturazioni nere presenti, si procederà alla loro rimozione controllata tramite una terapia omeopatica di drenaggio  che attiva tutti i sistemi di escrezione.

Nei casi più gravi si prescrive anche un'ulteriore terapia detta chelante, che aiuta la inattivazione delle molecole di questi metalli pesanti in circolazione nel corpo e travverso gli organi del paziente.

E' chiara comunque la necessità di rimuovere le otturazioni con amalgame di metalli pesanti: la tecnica di rimozione consiste nell'isolare il dente con una diga di gomma e procedere quindi ad aspirazione forzata del composto asportato, in modo da caratterizzare la zona interessata da una depressione che crea un " sottovuoto " intorno al dente al fine di garantire l'asportazione dei frammenti residui ed evitare la loro diffusione nel cavo orale .

Per una corretta rimozione di amalgame dentali è assolutamente necessario sottoporre il paziente ad una respirazione assistita effettuata in studio, per evitare che pulviscolo di metallo possa arrivare in contatto, attraverso le narici, con il cervello.

A seguito della rimozione descritta si procede ad applicare una prima otturazione temporanea con materiale biocompatibile tollerato dai tessuti che avrà, tra l'altro, la funzione di isolare il dente dall'esterno.

La prima otturazione temporanea drena ulteriormente le molecole residue di metalli pesanti dal dente.

Tramite un test di tolleranza al materiale per la preparazione della seconda otturazione, si procederà alla sua applicazione in sostituzione definitiva della prima otturazione temporanea.

Amalgame con metalli pesanti

Amalgame con metalli pesanti


Diga di gomma e aspirazione controllata dei frammenti residui